Associazione "HappyClown Sassari"
Bunnyclown ti ha sorriso alle ore 10:27
mercoledì, 01 luglio 2009
È sulla mia libreria, in mezzo alle foto…ogni tanto ho bisogno di ricordarla…e perché no,di condividerla…A voi…
Inno all’Amore
San Paolo I Lettera ai Corinzi capit.13
"Se parlassi le lingue degli uomini e anche quelle degli angeli,
ma non avessi l'Amore, sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.E se anche avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri,
se possedessi tutta la scienza e una fede così forte da trasportare le montagne,
ma non avessi l'Amore, non sarei nulla…
L'Amore è paziente e generoso.
L'Amore non è invidioso, non si vanta,
non si gonfia d'orgoglio.
L'Amore è rispettoso,
non cerca il proprio interesse,
non cede alla collera, dimentica i torti.
L'Amore non gode dell'ingiustizia,
la verità è il suo fine e la sua gioia.
L'Amore tutto scusa, di tutti ha fiducia,
tutto sopporta, mai perde la speranza.
L'Amore non avrà mai fine…”
Buona giornata a tutti! Un abbraccio. Bunny
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria : riflessioni

clownApeGaia ti ha sorriso alle ore 08:38
sabato, 13 giugno 2009
Veneto-Sardegna love forever…….
Premessa.
Sono partita dalla mia isoletta un po’ spaventata e anche un po’ scoraggiata. Alcuni membri del direttivo della mia associazione e alcuni soci, ritenevano questa missione ancora troppo grande e difficile per dei piccoli “clown di periferia” come noi.
“ Che andate a fare? Buscicche (bolle) di sapone e palloncini a delle persone che hanno perso tutto? Non siamo ancora pronti ad affrontare una missione del genere, così delicata!!!!”
E’ vero, verissimo, nelle vesti clown bisogna stare sempre attentissimi a ciò che si fa, bisogna essere cauti ed andare con i piedi di piombo……..
Non so perché però, ho preparato ugualmente i bagagli.
La valigia.
Ho messo dentro la valigia il mio naso rosso, la mia bella divisa, le mie antenne, il mio pennellone multicolore, il mio carillon artigianale, il mio guanto con le ranocchie, qualche piccolo trucco del mestiere, la mia bacchetta magica e……..le buscicche di sapone!
Poi ho messo il mio cuore e la mia testa. Il cuore l’ho riempito per bene, sino all’orlo, di tutto l’amore che potevo; la testa di tutto il buon senso, la sensibilità, il rispetto, il tatto, il coraggio, la semplicità, la prudenza e la delicatezza possibili.
Infine c’ho messo dentro tutta l’umiltà e la consapevolezza di non possedere nessun potere, nessuna qualifica, nessun titolo, nessuna dote particolare per poter risolvere o alleviare i problemi e i dolori di questa gente sfortunata.
Sono partita così dalla Sardegna, armata di queste piccole cose, insieme a tre splendidi compagni d’avventura: Cucciola, Brum Brum e Valentinik!
Ad aspettarci all’Aquila i magnifici dieci amici veneti: Dada, Broccolo, Butterfly, Fussia, Allegria, Ciquita, Coccinella, Grissino, Luca, capitanati dal dott. Baristo.
Pochi giorni passati assieme, ma molto, molto intensi!
Che abbiamo fatto???
Abbiamo visitato le tendopoli “in punta di piedi”, fatto spettacoli dove c’era bisogno, abbiamo incontrato tante belle persone e ascoltato con rispetto le loro storie e il loro dolore, abbiamo festeggiato il compleanno di un bimbo, abbiamo aiutato una vecchina a ritrovare la sua tenda numero 30, abbiamo cantato canzoni su richiesta di alcune “principesse”del reparto psichiatrico, abbiamo aiutato ad apparecchiare i tavoli e a distribuire i pasti, abbiamo offerto massaggi rilassanti e spennellate magiche alle persone in fila per ritirare i pasti, abbiamo scherzato con gli altri volontari, abbiamo corteggiato giovanotti e signorine di tutte le età, abbiamo distribuito coccole, abbiamo ballato, abbiamo fatto un giro in mongolfiera, condiviso colazioni, pranzi, cene, sorrisi e……..lacrime!
Abbiamo guardato in silenzio dentro gli occhi degli aquilani, ed in tutti abbiamo visto sempre vive, le immagini e i suoni di una notte di primavera interrotta da un mostro inferocito, che ha portato morte e distruzione, che ha ridotto in macerie i sacrifici di una vita, che ha cancellato in trenta secondi il loro passato, la loro storia, lasciando un segno indelebile nella loro vita ……
Abbiamo constatato che gli abruzzesi, nei loro cuori trafitti dal dolore, hanno lasciato anche lo spazio per la gratitudine verso tutte, ma proprio tutte quelle persone che sono accorse in loro aiuto…….
Abbiamo constatato che nei visi dei sopravissuti, c’è l’incertezza del domani, la perplessità, il dubbio se credere o no alle tante promesse fatte dai politici di uno Stato già in crisi, che fa acqua da tutte le parti…….
Ringraziamenti.
Voglio ringraziare con tutto il cuore gli aquilani che abbiamo incontrato, per la fraterna accoglienza e per ciò che ci hanno insegnato, per la loro pazienza, per la loro grande dignità nell’affrontare il dolore e tutti i disagi che un bruttissimo terremoto può causare. Vi auguriamo di ricominciare a volare il più presto possibile!
Ringrazio tantissimo i meravigliosi compagni di squadra, tutti tuttissimi, uno per uno, veneti e sassaresi, per le emozioni condivise e per ciò che mi avete dato!
Un ringraziamento particolare lo voglio fare ad un ragazzino coi capelli brizzolati, il nostro mitico ed unico Capobanda Evaristo, per la fiducia e per averci guidato e trasportato con tanta cura e amore in questa nostra prima “missione estera”.
Abbiamo potuto constatare ed apprezzare il suo entusiasmo, la sua energia, la sua semplicità, la sua umiltà e la sua grande generosità!
Lo abbiamo apprezzato come mago, come presentatore-intrattenitore, come ballerino, come cantante (specialmente in “Nanneddu meu” e “Lu zarrettu”!!!!), come cicerone e…..come autista! Viaggiare dentro l’Ambulaclown guidata da lui è stata una bella esperienza per me e Cucciola! Non vedevamo niente ma in compenso ad ogni frenata o ad ogni curva, venivamo sommerse da tutte le attrezzature utilizzate per gli spettacoli!!!!
Un ultimo ringraziamento lo riservo anche alle preziosissime buscicche di sapone, per aver riempito, colorato e reso magici tanti momenti e tanti incontri!
Il rientro.
Al rientro stranamente mi sono ritrovata una valigia in più, pesantissima, piena di sorrisi, di carezze, di abbracci, di amicizia, di coccole, di silenzi, di ascolto, di sguardi, di strette di mano, di commozione, di dolore, di paura, di nostalgia, di disagio, di rabbia, di pazienza, di dolcezza e di qualche parola di speranza. Insomma, stracolma di pure e semplici emozioni!!!
Conclusione.
Voglio concludere così, con le parole di saluto di alcuni abitanti di Gignano, piccola frazione dell’Aquila:
“CI AVETE PORTATO TANTA SIMPATIA E CALORE UMANO CHE NON DIMENTICHEREMO MAI. GRAZIE DI CUORE……”
“CI AVETE PORTATO L’AMORE E ADESSO CHE PARTITE CI PORTATE VIA UN PEZZO DI CUORE……..”
Baci grandi a tutti.
Anna Ape Gaia
Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria :

fajoulin ti ha sorriso alle ore 22:56
lunedì, 08 giugno 2009
Caro Happy
ti ricordi che ti avevo scritto di quei nuovi che dovevano arrivare e che boh non sapevamo cosa sarebbe cambiato e come sarebbe andata avanti l'associazione ecc...Beh, insomma sono passati due mesi, sono arrivati sono un sacco e sono molto in gamba, cosi' a prima vista. Comunque, sicuramente sono persone piene di entusiasmo e di voglia di fare e già questa è una bella garanzia per un buon inizio. Le prime riunioni sonoo state un po' frenetiche, c'era molta attesa da parte loro e un p' di tensione da parte nostra, ma adesso mi sembra tutto più spontaneo e più sciolto. Pensa che tra qualche mese nuovi e vecchi non esisteranno più e saremo 45 tutti con il naso rosso e tante cose da fare. A proposito, guarda che le braccia le devi tenere ancora aperte perchè adesso arriva la parte più bella, quella in cui la miscelazione sarà completata, e la carburazione migliore, e il motore avrà nuovi cilindri su cui contare e anche qualche cavallo in più...pero' sai quanta pazienza ci vuole, e ascolto, e amore e il nostro obiettivo generale sempre prima del nostro particolarismo. Sono fiducioso, ce la faremo, ma c'è tanto da imparare e di pù da fare. Il tuo amico Patch dice che per essere felici bastano due cose nella vita: food and friends. Beh, mi sa che di questi ne sono arrivati un sacco.
Braccia sempre aperte, mi raccomando.
A presto
Fajoulin
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : riflessioni

fajoulin ti ha sorriso alle ore 15:09
martedì, 07 aprile 2009
Caro HappyClown,
tu te ne freghi, te ne freghi tu…apri le braccia e accogli 24 nuovi aspiranti clownini, che è un po’ come dire, un’altra associazione. Così è facile no? Basta aprire le braccia…un passaparola, tre righe sul giornale, e poi le persone verranno, le cose si aggiusteranno e l’associazione crescerà. Lo so che era ora, lo so che le associazioni hanno bisogno del ricambio, sennò implodono in se stesse, che i cambiamenti nella vita fanno bene, rompono equilibri a volte un po’ logori…però…tu te ne freghi, apri le braccia, fai la spaccata in aria e sorridi…il tuo compito lo hai svolto, ci hai messo il dubbio che dovevamo condividere il nostro con altri, che dovevamo regalare ad altri questo impegno e questo pezzo di cammino della nostra vita. Però saremo in grado? Guarda che non è così facile…noi ci siamo abituati a noi, anche a quelle volte in cui non ne avresti voglia, anche agli interventi lunghi (ehm), alle battute sferzanti, alle incomprensioni, a quello stile diverso nel vedere le cose ma poi uguale quando c’è da rimboccarsi le maniche, al fatto che prima ancora che uno di noi parli sai come la pensa, o se fai il turno con uno di noi sai anche che intercalare userà (ceeeeh, anche no, ma lo sai?), che clown è, che persona è. Hai ragione: forse ci conosciamo troppo, che non è mai abbastanza anche se suona come una banalità, molto per non voler ribaltare anche questa situazione. Perché si, caro Happy, in questi anni abbiamo imparato proprio questo: non c’è situazione, dolore, sofferenza che non possa essere ribaltata, almeno ci si può provare, con un sorriso sulle labbra, abbiamo cercato di non fermarci davanti alle apparenze, a cercare di andare oltre e di mettersi in gioco. Per farlo ci vuole coraggio e voglia di condividere, di capire, di comunicare. Per farlo occorre mettere le finalità dell'associazione davanti anche a noi stessi. Solo così la nostra idea e il nostro donare hanno un senso per il futuro. Difficile? Allora aiutaci ad allargare le braccia come te e ad accogliere i nuovi compagni di avventura, che non ci toglieranno niente e ci daranno la possibilità di dare ancora di più. Nel modo che abbiamo scelto e senza paura di cambiare.
Buona Pasqua
Fajoulin
Permalink ¦commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria :

diggei ti ha sorriso alle ore 10:28
mercoledì, 25 marzo 2009
è un sacco di tempo che ho in mente questo post di tanto tempo fa.
ci penso e ripenso e cerco di ricordare le mie emozioni, i sentimenti che provavo quando sono entrato in associazione. non scrivo altro perchè non ho pensieri, le parole non escono, non perchè non voglio ma perchè non ce ne sono.. mi affido alle parole di questo vecchio post. quanti di voi vedono ancora quel camino del venerdì sera? per me non scalda più come prima, però c'è. spero solo che si aggiunga un po di legna e magari qualcuno porti un po' di carne!!!!!
happy ciao a tutti!
diggei
: )
fajoulin ti ha sorriso alle ore 14:49 mercoledì, 12 aprile 2006
IL CAMINETTO DEL VENERDI' SERA
Cari amici,
vi volevo ringraziare per i momenti passati insieme da gennaio ad oggi. Nella vita a volte ci sono inverni più freddi degli altri, in cui è difficile scaldarsi, per tanti motivi. Oggi che è primavera, mi rendo conto che la mia scelta ed ostinazione nel partecipare all'associazione è stata felice. Ho iniziato a fare i palloncini prima ancora di conoscervi perchè sapevo che sarebbe andata in questo modo, perchè me lo sentivo. La mia spinta interiore nasceva dal dolore, e chissà perchè mi portava a portare il sorriso proprio dove il dolore è confinato, istituzionalizzato. E allora mi sento più pronto, io che in ospedale non ci sono ancora andato, che gli amici vecchietti non li ho mai conosciuti, che San Camillo so dov'è perchè c'è un rettilineo lungo dove si può superare. Sono più forte perchè ho conosciuto nuove belle persone, senza troppi fronzoli, che vanno al sodo delle cose e che fanno dell'impegno per gli altri un darsi senza remore. Lo so perchè si vede dai vostri sorrisi del venerdì sera, dagli occhi stanchi dopo un giorno di lavoro, ma pronti a scrutare e a confrontarsi, dall'affiatamento dei più vecchi, dalla complicità dei più nuovi. E siamo solo all'inizio, vi ho visto in azione una sola volta, non so neanche io come sarò come clown-dottore, ma certo il vicinato mi incoraggia. Soprattutto, molti di noi parlano meno, a volte non dicono niente, o altri parlano troppo, come il sottoscritto. Scusate, ma in quelle riunioni è come se ci fossi da anni, e con molti di voi la sensazione è che vi conosca da molto più di quattro mesi. E quando tutti inizieremo ad aprirci veramente, ognuno con i suoi tempi e modi, cosa succederà? Non vi preoccupate, tanto il foglietto e la penna li gestisco sempre io.
Il venerdì è bello non solo perchè inizia il fine settimana, ma perchè ci siete voi, diversi ma uniti, almeno da un'idea: che al dolore, alla sofferenza si può/deve portare un sorriso. Anche perchè la vita è difficile anche fuori dagli ospedali e dalle case di riposo, e forse bisogna allenarsi proprio nella vita di tutti i giorni al + invece che al -, o provarci e creare i giusti presupposti almeno una volta alla settimana: il venerdi' alle 20,30 (ehm, mai arrivato in orario). Quello è il caminetto che ha scaldato il mio inverno.
Buona Pasqua a tutti, che è sempre un periodo particolare, di riflessione ma anche di cioccolato (almeno quello rubato ai bambini di casa).
Sempre Vostro,
Fajoulin
Così almeno l'ultimo post non sarà quello di dicembre!!!! : )
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : riflessioni, fuoricorsia

Bunnyclown ti ha sorriso alle ore 11:58
lunedì, 29 dicembre 2008
Tra le tante frasi che annoto su un quaderno ogni volta che la lettura di un libro mi lascia qualcosa, una in particolare mi è venuta in mente stamattina : “…c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia….” Ed è proprio così che mi sentivo sabato sera dopo la visita ai nostri cari nonnini: malinconica e felice. Che assurdo! Come si può essere tristi e gioiosi allo stesso tempo? Quante volte mi sono posta questa domanda e quante volte, fortunatamente, ho trovato delle riposte! Quanti di voi, cari amici clown,hanno provato le mie stesse sensazioni? Ci siamo noi in quella grande casa stasera: i clown, i nostri cuori colmi di gioia, la gioia di essere lì, i nostri sorrisi, le nostre carezze,le nostre affettuose parole; siamo lì, semplici visitatori . Nessuno di noi è alla ricerca di forti emozioni, nessuno vuole vincere delle sfide… Ci accontentiamo di piccole sensazioni in punta di piedi, di pochi ma preziosi minuti…E poi ci sono loro,gli ospiti di quella grande casa…Ogni stanza ha una luce diversa, ogni stanza racconta una storia personale, ogni stanza è un coinvolgimento, un’emozione malinconicamente gioiosa. È malinconia la loro solitudine,è malinconia il risonante silenzio, è malinconia percepire gli sguardi persi nel vuoto… È gioia ogni sorriso donato e ricevuto con gratitudine per la nostra presenza, per i nostri piccoli doni; è gioia ogni delicata e lieve sensazione che fa brillare i loro occhi di contentezza; è gioia accogliere carezzevoli parole di benedizione…è gioia vederli ballare, cantare e ridere…
Questa è la mia risposta: tutto ciò che viene fatto con amore, bisbiglia, benedice ispira, dona.
L'amore non tiene semplicemente per mano...stringe tra le braccia.
Ed è proprio stringendovi tra le braccia che auguro a tutti voi un nuovo anno ricco di preziosi momenti vissuti con amore.
Bunny
Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : anziani

fajoulin ti ha sorriso alle ore 09:30
martedì, 02 dicembre 2008
a San Pietro
Gli occhi sgranati, la voce roca per il fumo, il volto scavato dalla sofferenza e dalla vecchiaia. Lui non voleva finire così, non
pensava che sarebbe finito così. Senza più speranza, senza più
gioia. Quando c’era la madre era diverso, lavorava, viveva serenamente in
un paese vicino a Sassari, e stava bene, perché la vita gli
apparteneva e lui apparteneva alla vita. Ma ora non è più così, in quel
posto non si trova, non va d’accordo con gli altri, perché non
li ha scelti lui e perché sono tutti un pò matti, ci dice.
Lui non se l’aspettava di finire così, e mentre un fascio di raggi di
sole gli illumina il volto, scuote la testa, poggiata alla mano, ci
guarda e ci fa un sorriso, solo perché glielo abbiamo chiesto.
Fajoulin
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : anziani

doremiclown ti ha sorriso alle ore 12:10
giovedì, 30 ottobre 2008
I COLORI
Mescolando tutti i colori
quante cose vengono fuori?
Rosso, azzurro, verde, giallo,
ecco la coda del pappagallo.
Bianco, turchino, rosa, marrone,
quanti spicchi ha il mio pallone!
Amaranto, fulvo, nero,
ecco il cimiero del fiero guerriero.
Ruggine, porpora, bruno, pisello,
è la mia scatola dell’acquerello.
Viola, scarlatto, turchese, limone,
sono coriandoli a profusione.
Porpora, grigio, lilla, caffé.
Quanti colori? Quanti ce n’è?
Oltremare, malva, blu,
ora mischiali un po’ tu.
Ida Morroni
In questa uggiosa giornata volevo regalarvi tanti colori, in modo da riempire la vostra giornata di un gioioso arcobaleno a presto.
DoReMi'
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : abbracci

diggei ti ha sorriso alle ore 16:27
lunedì, 20 ottobre 2008
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria : abbracci

fajoulin ti ha sorriso alle ore 18:11
venerdì, 19 settembre 2008
Vi ho visto belli, venerdi' scorso, come non mi capitava da tempo. Forse perchè so che molti di voi mi hanno pensato molto, tutti mi avete sostenuto, tutti c'eravate. Quando la vita ti mette di fronte momenti difficili, in cui la montagna ce l'hai proprio davanti, quando dopo riesci a intravedere l'altro versante, e forse la montagna ce l'hai alle spalle, allora ricompare la luce e tutto è un po' più bello e più pulito, più essenziale. E le persone le rivedi con lo sguardo del bambino che si è spaventato, ma poi la paura è passata e riabbraccia la mamma. Venerdi' vi ho rivisto belli, perchè per forza ho dovuto rivedere l'essenza delle cose, non c'era spazio per altri pesi. Forse troppi incippacchi imbruttiscono?
Penso a chi di noi ha la montagna davanti e spero di essergli d'aiuto a vedere l'altro versante prima il possibile. Che poi è quello che facciamo in ospedale o in casa di cura. Ho pensato in queste settimane se avessi potuto affrontare la malattia, il ricovero e l'operazione di mio padre alla stessa maniera senza la mia esperienza con voi. Non credo, penso proprio di no. Certo, non è come fare un turno in pediatria, pero' ero abbastanza allenato, non mi sentivo cosi' estraneo, non tanto all'ospedale quanto al dolore, alla tensione e alla preoccupazione. Se poi il clown ce l'hai di fronte ed è il malato, ed è tuo padre, beh viene tutto più facile. "Ma se invece di andare appresso ai clown...cosa pensa di trovarla a Casa Serena la fidanzata?" pare che abbia detto a mia sorella. A parte che a San Pietro qualche ammiratrice ce l'ho...è un mito, non vi pare?
Fajoulin
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :

diggei ti ha sorriso alle ore 08:21
giovedì, 04 settembre 2008
io ed i miei occhi scuri siamo diventati grandi insieme
con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è
tra mille mattini freschi di biciclette
mille più tramonti dietro i fili del tram
ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me
io e i miei cassetti di ricordi e di indirizzi che ho perduto
ho visto visi e voci di chi ho amato prima o poi andar via
e ho respirato un mare sconosciuto nelle ore
larghe e vuote di un'estate di città
accanto alla mia ombra nuda di malinconia
io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello
col viso sopra al petto a leggermi i dolori ed i miei guai
ho camminato quelle vie che curvano seguendo
il vento e dentro a un senso di inutilità...
e fragile e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore, vedrai
io troppo piccolo tra tutta questa gente che c'è al mondo
io che ho sognato sopra un treno che non è partito mai
e ho corso in mezzo ai prati bianchi di luna
per strappare ancora un giorno alla mia ingenuità
e giovane e violento mi son detto tu vedrai vedrai
vedrai
strada facendo vedrai
che non sei più da solo
strada facendo troverai
anche tu un gancio in mezzo al cielo
e sentirai la strada far battere il tuo cuore
vedrai più amore vedrai
e una canzone neanche questa potrà mai cambiar la vita
ma che cos'è che ci fa andare avanti e dire che non è finita
cos'è che ci spezza il cuore tra canzoni e amore
che ci fa cantare e amare sempre più
perché domani sia migliore, perché domani tu
strada facendo vedrai
perché domani sia migliore, perché domani tu
strada facendo vedrai
OGGI MI SENTO QUESTA CANZONE!!
Buona giornata a tutti!
: )
Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : smile

diggei ti ha sorriso alle ore 11:58
lunedì, 04 agosto 2008
c'era una canzone che diceva "sunday, monday, happydays...." e che questa volta verrà modificata in "sunday, monday, holidays..." e così via.. si, perchè anche l'assocition va in vacanza per un po' perchè in realtà abbiamo tutti un po bisogno di ferie, di staccare e ritrovarci a settembre.
prendo spunto da Birimbina.. obiettivi per il NUOVO ANNO? perchè noi siamo come a scuola che l'anno finisce in estate e si riparte.... in estate! :-) comunque, obiettivi per il nuovo anno:
- magico super mega corso di autoformazione per noi
- clown
- qualcosa di nuovo
mi aspetto delle novità per combattere la monotonia e stare tutti come eravamo prima, tutti attaccati, tutti a fare "po po po po po po poooooooooo" come a Roma da PAAAAAAAATCH! tutti euforici, belli, che non si puo stare senza sentirci almeno ogni giorno! insomma novità per tornare ai vecchi tempi quando tutto era una novità!
un po' ambizioso? chiedo troppo? mah.. vedremo!
e voi cosa vi aspettate dal prossimo anno scolastico?????
buone ferie a tutti
best wishes
yours
Mr diggei & DoReMi'

Permalink ¦commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : riflessioni

fajoulin ti ha sorriso alle ore 16:39
martedì, 29 luglio 2008
In ricordo di Signora Vittoria
Signora Vittoria non c’è più. Mi ripeto che bisogna abituarsi, che in fondo quando uno va a trovare degli anziani in una casa di riposo, deve mettere in conto di vederli andar via, soprattutto se hanno superato i 90. Per quanti l’hanno conosciuta, Signora Vittoria era un mito. Era piccolina di statura, un po’ perché credo che lo sia sempre stata, un po’ perché quando le vertebre iniziano a ravvicinarsi…Era tutta una ruga, avrà avuto 96 anni, eppure bella, con i suoi capelli bianchi candidi e quegli occhi piccolini ed espressivi e le guanciotte cadenti. A volte ci vedeva arrivare e alzando le braccia al cielo gridava: ”Vittoria!”. E poi batteva le mani e cantava, voleva sempre cantare…più di una volta all’ennesimo “come sta?” faceva un gesto come per dire “sto benino, ma adesso lasciatemi cantare, va bene?”. Signora Vittoria era fatta così, e se aveva mal di testa, ti faceva capire che quel giorno forse la chitarra era di troppo.
Due episodi mi legano in particolar modo a Signora Vittoria. Il primo riguarda la visita credo di ottobre scorso, mi avvicino e lei nel divano con il suo maglioncino celeste che dice ad alcuni di noi “si, perché io sono bella, avete ragione, sono proprio bella”, e sorrideva, con quel sorriso dolce di chi alla vita non ha forse più molto da chiedere ma mantiene la vivacità, lo spirito, la forza di dire “ehi, sono vecchietta, ma ci sono ancora e mi piaccio”. Ammirevole. Il secondo episodio è stato una nostra vittoria con Vittoria, scusando il gioco di parole. Non stava bene, era triste, faceva impressione vederla così, perché era davvero una delle rare volte che accadeva. Le abbiamo parlato, non ricordo di cosa, non è importante, e ha iniziato a cambiare d’umore. Ce ne siamo andati, e stava ridendo, come le altre volte. Niente di speciale, ma eravamo lì per quello, e non sempre riesce.
Signora Vittoria la voglio ricordare così, con il suo sorriso e quegli occhietti, che quando li strizzava forte voleva dire che era proprio contenta.
Permalink ¦commenti (7)¦ commenti (7)(popup)
categoria :

mimmiclown ti ha sorriso alle ore 11:28
mercoledì, 16 luglio 2008
che bella senzazione mi ha lasciato il corso di mimo che abbiamo fatto sabato e domenica...
leggerezza innanzitutto... serenità, spontaneità, unione... tanta unione... tra noi e con marco, il mimo che ha tenuto il corso.
ognuno per se, concentrati in esercizi inattesi, formavamo un unico corpo che si muoveva, si cercava, si guardava complice, rideva con il cuore, senza la paura di fissare ognuno negli occhi.
e poi marco, la sua semplicità e timidezza, che con i suoi gesti trasformava in energia e gioia di esserci.
si, è purezza per me la parola chiave di questi due giorni, purezza negli sguardi, purezza nelle azioni, purezza nel ritrovarsi uniti e concentrati per un obiettivo comune.
perciò grazie a marco per tutto questo, e grazie a noi, per esserci concessi questo regalo.
Vi abbraccio ancora,
Mimmi
Permalink ¦commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : corsi formazione

happyclown ti ha sorriso alle ore 17:45
venerdì, 04 luglio 2008
Abbiamo pubblicato dopo tanta fatica il nostro nuovo HAPPY SITO...tutto "fai da te"! Abbiamo aggiunto nuove sezioni e aggiornato quelle vecchie. L'indirizzo è sempre www.happyclownsassari.it.
Un bacio Spiripatasplasch...ioso ;o)
Birimbina
Permalink ¦commenti (2)¦ commenti (2)(popup)
categoria : fuoricorsia

Bunnyclown ti ha sorriso alle ore 09:15
giovedì, 05 giugno 2008
Auguro ad ognuno di noi che tutti i giorni possano essere"OGGI".
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice .
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio , ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
Papa Giovanni
Buona giornata:)))Bunny
Permalink ¦commenti (2)¦ commenti (2)(popup)
categoria :

MerendinaClown ti ha sorriso alle ore 11:20
venerdì, 07 marzo 2008
Avete mai visto un palazzetto dello sport pieno di bambini e solo di bambini??Non è una cosa che capita tutti i giorni, ma io ho avuto la fortuna di esserci, siamo entrati in campo insieme alla Dinamo e quando ho alzato gli occhi sugli spalti un brivido..le insegnanti hanno accompagnato tutti i loro alunni per assistere alla manifestazione..mamma mia..facciamo un gran girotondo al centro del campo e i nostri spettatori all'improvviso capiscono l'importanza del momento e cala un silenzio assoluto, totale. Fragolina e Gocciola leggono due poesie seguite da una valanga di applausi, Bunny tiene la mia mano, lei sa, lei capisce sempre, poi tutti mano nella mano facciamo il giro del campo ed usciamo.Il resto è tutto un gioco. La squadra gioca un paio di minuti contro 14 clown, ma per manifesta superiorità loro, decidiamo che è il caso di lasciarli giocare (anche perchè personalmente non avrei retto un altro minuto, sono fuori allenamento), e ci sediamo in panchina. Tutto prosegue per il meglio tra tiri liberi, schiacciate, l'igresso del nuovo acquisto della squadra il numero "150 bis", il famosissimo Clowning, tiri da centro campo, gags e chi più ne ha più ne metta e all'improvviso è già finita. Le maestre riaccompagnano i loro alunni a scuola, la Dinamo va via e il campo pian piano si svuota..restiamo li io, Coccinella, Birimbina, Minù, Polpetta, Gocciola, Bunny, Cucciola, Charlie, Mommi, Fragolina, zio Fagiolino, Red, Bubu, Brum Brum, Ape Gaia e Bla Bla, gli spalti si sono ormai svuotati, sembra passato un secolo dal girotondo dell'inizio, e invece è trascorsa una sola ora..che girotondo..che bello esserci, fare quel girotondo, essere quel girotondo..tante persone, tutte diverse, tutte insieme per un obiettivo comune...GRAZIE A TUTTI
Merendina
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria : ringraziamenti, smile, fuoricorsia

Bunnyclown ti ha sorriso alle ore 17:54
lunedì, 25 febbraio 2008
Mi ritrovo a pensare al tempo che passa,alla vita che scorre... A quei momenti che ho avuto la fortuna di vivere in modo profondo godendone ogni attimo, con il cuore e con l’anima… e anche a quelli trascorsi ma non vissuti perché magari non sono stata capace di coglierli e di viverli nel modo giusto. Tutto è comunque vita,nella serenità e nella sofferenza,nei momenti di buio e in quelli in cui il sole risplende dentro di noi. E allora ogni cosa assume un altro aspetto, ogni cosa ha un senso…Anche l’aver festeggiato,sabato a S.Pietro, un piccolo grande uomo di novantadue anni che recita poesie e ci esorta ad amarci profondamente, a mettere l’amore al centro della nostra vita, a non abbandonare mai le speranze e la gioia di vivere…Hanno senso le sue lacrime…lacrime di chi sente fortemente il calore dell’affetto che viene dai nostri abbracci e dal nostro vivo coro di auguri. Hanno senso le nostre lacrime di fronte ad una lezione di vita così intensa che diventa quasi corporea, tangibile. Ha senso che nella stessa mattina si possa acclamare alla vita che vive e partecipare un attimo dopo a quella che non c’è più…Ha senso rendersi conto che c’è ancora, che quella dolce signora che tanto mi aveva intenerito la prima volta che la vidi tendere le braccia dal suo letto in cerca di aiuto, non è più presente nella sua stanza stamattina, ma è viva nel mio cuore, nel ricordo di chi le ha voluto bene o di chi anche solo per un attimo l’ha incontrata. Ha senso, forse per me che credo in Dio, pensare che il segreto della morte sta proprio nel cuore della vita…Arrivederci cara signora P.
Bunny
Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : anziani

fajoulin ti ha sorriso alle ore 17:03
mercoledì, 06 febbraio 2008
Il Carnival du Ospidal è come fare quattro turni in pediatria, o come due a San Pietro di fila. Per la stanchezza e per la gioia. O forse non si possono fare paragoni. Pero' l'hai immaginato tanto, te lo hanno raccontato tutti gli altri, che sei curioso di sapere perche' è così straordinario. L'inizio e' stato freddo: gonfiare palloncini, ognuno un po' per conto suo, il trucco lungo, l'ansia perche' è tardi, dobbiamo andare, basta con i palloncini, ma se ne mancano 5...e tu perchè continui a legarti palloncini e non mi dai una mano? Usciamo, voglio fare anche le foto, ma sei qui per lavorare, no sono qui per divertirmi. La prima canzone e' un pianto, ma so che miglioreremo, e' sempre cosi', all'inizio sei freddo, poi vai in progressione, alla fine non hai la forza neanche di portare la bombola dell'elio. E la progressione c'è stata, eccome...Quante canzoni abbiamo cantato? Quanti occhi abbiamo visto? Quanti sorrisi? Le lacrime, quelle mi hanno imbarazzato piu' di tutto, anche più dei reparti tosti e delle persone senza capelli. Perchè davanti alle persone commosse perche' gli hai portato un briciolo di gioia in tanti giorni grigi, cosa fai? Due figlie giovani piangono davanti alla mamma perche' sorride...emozioni contrastanti che si mischiano e ti confondono...vedo alcuni di noi che piangono mentre escono da una stanza, entro, c'è un uomo da solo che piange di commozione e ride, mi tende la mano, gliela stringo forte e ci ringraziamo a vicenda. Ecco perche' e' cosi' straordinario, perchè e' la sintesi di tutto cio' che facciamo.
Cosa mi rimane, cara Gocciola?
La tua stessa confusione, la tua stessa amarezza, la tua stessa gioia. Quell'oscillare tra inadeguatezza e soddisfazione penso che sia una costante per ciascuno di noi. Cosi' come il desiderio di riprovarci, di stringere altre mani, di strappare un sorriso, magari con un maiale che ti è caduto sulla testa appena sei uscito di casa. Sapendo che quel senso di vuoto si crea perchè hai dato tutto, ma tante altre emozioni lo vanno piano piano a colmare.
Grazie a tutti
Permalink ¦commenti (4)¦ commenti (4)(popup)
categoria : incorsia

gocciolaclown ti ha sorriso alle ore 13:10
mercoledì, 06 febbraio 2008
:: MEZZO GAUDIO SE IL MALE E' COMUNE::
Ieri notte non riuscivo a prender sonno. Il solito tumulto emotivo che prende dopo la partecipazione ad alcune nostre iniziative, mi aveva lasciato per tutta la giornata un senso di spaesamento. Una cena con amici era diventata un po’ una sofferenza, mi sentivo furoi luogo, fuori posto, con una pesante sensazione di futilità delle cose, di inutilità. Fatico dopo questi bombardamenti di sensazioni che viviamo in compagnia del nostro naso rosso a reinserirmi nella normale quotidianità. Fatico tanto. E ciò mi fa sentire non equilibrata. Anche esagerata. Ieri ho provato a scrivere qualcosa perché ciò mi aiuta in genere a mettere ordine nei pensieri, ma non è servito a molto. C’è sempre un’inquietudine nel buttar fuori per bene quella strana sensazione di malessere e di gioia insieme, quel strizzare dello stomaco che ti prende nel confrontarti con situazioni più grandi di te, di dolore e speranza insieme letti negli occhi di sconosciuti, di corpi deformati da malattie, di mani sciupate e pallide…tutto sembra volerti dire qualcosa che pure sfugge…una percezione di verità e umanità…di mutevolezza…di ineluttabilità…a volte di amore…che però non puoi cogliere nelle mani per rassicurarti che non è tutto un film girato solo nella tua testa, nel tuo cuore…finisce che mi sento piccola, piccolissima ed immensamente grata. E straordinariamente fortunata. E quando esco poi fuori per la strada c’è un senso di vuoto e di sollievo insieme. C’è il mio corpo che si muove, l’aria che respiro senza fatica, magari un sole che mi scalda. Tutto sembra rinato e nuovo, ancora più bello ed immenso, ancora più a mia disposizione.
Ma come definire tutto ciò senza cadere in una di quelle critiche che pure tra di noi tante volte saltano fuori o anche in fondo in dubbi che da sola mi pongo e mi assillano… paura di apparire banale, retorica, autocelebrativa, incoerente (perché di tutto ciò anche ci si scorda nello snocciolarsi dei problemi quotidiani)….
Poi ho sentito la nostra Cucciolocchiola. Che lei di parole e smancerie rispetto a me ne usa proprio niente. Mi ha detto: “Sto ancora male da ieri. Continua a venirmi da piangere. Tutto le cose intorno mi sembrano come inutili.” . E allora un po’ di sollievo l’ho provato. Anche coraggio. Se c’è stranezza in me almeno sono in buona compagnia!
E allora ecco…faccio il passo e getto il velo: quel che mi rimane per davvero di ieri mattina è un gran senso di confusione, un gran bisogno di semplicità e di silenzio, silenzio interiore intendo, voglia di dire continuamente grazie senza saper bene a chi o cosa, un vago senso di malessere misto alla percezione di una quiete profonda (incredibile contraddizione, lo so!), il pensiero (fuggevole!) di tirarmi indietro da questa attività che accentua e mi mette di fronte ad una emotività difficilmente governabile e che tanti problemi, nei suoi eccessi, mi crea. Ed il desiderio, bisogno, di provarci ancora e ancora di più. Un misto fritto insomma di negatività e positività che ancora non riesco a sciogliere.
Non so quanti di voi potranno riconoscere qualcosa di sé nelle mie parole. Mi piacerebbe saperlo. Mi piacerebbe scoprire quel che vi rimane, di vostro, personale, dall’indossare quel nostro naso. Mi piacerebbe condividere senza veli e senza giudizio. Una sorta di : io sono così e io sono cosà, senza un meglio e un peggio da ricercare. Solo confronto. Per conoscere. In fondo…. Non è anche per questo che quel nasocchio ci ha fatti incontrare? :O)
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria : riflessioni

|